Manifesto
Distretto della Preistoria di Nardò

Un modello sperimentale di cura del paesaggio

Il Distretto è una rete aperta di luoghi, pratiche e conoscenze — non un contenitore di eventi, non una sola istituzione museale.

Il paesaggio è relazione. Non è un oggetto da contemplare né un bene da conservare in modo astratto.

Distretto Preistoria Nardò· Visione di paesaggio

Il Distretto della Preistoria di Nardò nasce nel 2021 per valorizzare il paesaggio archeologico e naturale del territorio attraverso una visione fondata su conoscenza, conservazione attiva e fruizione sostenibile.

La ricerca scientifica, applicata ai Paesaggi Stratificati del territorio, deve dialogare con le pratiche sociali e quotidiane. Da questa integrazione nasce un modello di gestione sostenibile del patrimonio, in cui la conoscenza non è riservata agli specialisti, ma condivisa come bene comune.

Il distretto è un ambiente rizomatico e mai chiuso. È naturalmente partecipato e non si riferisce soltanto a quello che accade nel comune, ma nella rete estesa di università, professionisti nazionali e internazionali.

Il Distretto in numeri

Una scala territoriale concreta.

Superficie parco
1122ha
Porto Selvaggio + Palude
Stratigrafia
45.000anni fa
Grotta del Cavallo
Campagne scavo
12
2003 → 2025
Reti coinvolte
28enti
Linea del tempo

Da una lotta civica a una infrastruttura culturale

  1. 1985
    Renata Fonte
    L'assassinio dell'assessora civica accende la coscienza ambientale collettiva.
  2. 2006
    Parco Regionale
    Istituito il Parco Naturale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
  3. 2021
    Nasce il Distretto
    Il Comune di Nardò formalizza il Distretto della Preistoria.
  4. 2026
    Festival di Preistoria
    Prima edizione di una rassegna transdisciplinare.
Domande ricorrenti

Cos'è — e cosa non è — il Distretto.

Il Distretto abbraccia una visione democratica, culturale e partecipata della tutela territoriale, superando l'idea di “parco attrezzato”. Il museo è una porta; il “vero” museo è il parco, il paesaggio — luoghi e persone.

Prospettive

Scuola di Fabbricazione del Paesaggio

Un luogo di incontro tra tradizione, tecnica e progettazione contemporanea. Il Distretto si candida come modello replicabile, per ispirare altri territori a rinnovare le proprie politiche paesaggistiche in chiave partecipativa e condivisa.